Riassunto Riunione 4 Settembre 2015

Regolamento regionale N°127 del 26 Giugno 2015

Nell’ambito delle attività formative e divulgative che il CD dell’AOP ha deciso di promuovere a favore dei soci, il giorno venerdì 04 settembre, presso i locali del circolo Appi di Cordenons, si è tenuto un incontro illustrativo sul nuovo regolamento regionale in materia di benessere animale.

Relatori della serata sono stati il Consigliere regionale Mara Piccin ed il responsabile provinciale dell’ufficio caccia e pesca Sig. Dario Buscema.

IMG_6490Il consigliere regionale Mara Piccin, ha iniziato la serata illustrando il percorso dal quale è scaturito il regolamento in oggetto e facendo delle premesse riguardanti le modalità con le quali lo stesso è stato approvato e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia.

Tale regolamento avrebbe dovuto in teoria fornire gli elementi di attuazione della legge regionale 20/12     ( Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione ) la quale si occupava essenzialmente dei soli animali di affezione riconducibili , in pratica, a cani e a gatti.

Sempre il Consigliere Mara Piccin ha sottolineato come, con un’operazione un poco ardita, in realtà il regolamento detta tutta una serie di disposizioni relative, non solo agli uccelli ornamentali , ma anche agli uccelli di fauna autoctona ed alloctona che non erano neppure menzionati nella legge 20/12 .

Sembra piuttosto chiaro come, andando incontro alle pressioni di alcuni gruppi di stampo animalista e protezionista, si sia tentato di inserire, in modo piuttosto approssimativo e senza fondamento scientifico, una serie di dettami che poco avevano a che vedere con l’attuazione della legge 20/12 al quale il regolamento avrebbe dovuto rifarsi.

Entrando nello specifico il Sig. Buscema mette sotto la lente alcune discordanze tra quanto previsto dal regolamento , e quanto previsto invece dall’ISPRA , Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il quale , in una nota a cura del Prof. Mario Spagnesi , basandosi su studi e considerazioni etologiche sul comportamento degli uccelli, si forniscono delle indicazioni riguardo le dimensioni delle gabbie per gli uccelli indigeni ( in particolare per i richiami ), completamente diverse da quelle fornite dal regolamento stesso.

Ulteriori perplessità riguardano inoltre l’utilizzo dei programmatori luce per la regolazione del fotoperiodo, in quanto le indicazioni fornite sembrano non tener conto delle necessità biologiche delle diverse specie di uccelli , in fase soprattutto di nidificazione ed allevamentoIMG_6494 della prole.

Come allevatori sappiamo benissimo che il benessere dei nostri animali è “conditio sine qua non “ per un risultato riproduttivo ed espositivo soddisfacente; la speranza è che, anche da parte di chi dovesse eseguire i controlli, vi sia la capacità di interpretare con “ grano salis “ e buon senso la norma , a maggior ragione in quanto l’eventuale sanzione riguarderebbe il maltrattamento animale e di conseguenza sarebbe da iscriversi come reato penale.

Il dibattito viene chiuso con la speranza che a breve ci possano essere delle modifiche al regolamento stesso per definire in modo più oggettivo e pertinente quelle che possono essere le esigenze delle diverse specie di animali detenute in cattività.

Si ringraziano per la presenza e la partecipazione:

il presidente del Raggruppamento Veneto-Trentino Alto Adige e

la delegazione dell’Associazione Friulana .

La serata è terminata con un brindisi ed un rinfresco, offerto dall’Associazione Ornitologica Pordenonese.